Cosa sbagli quando cerchi di approcciare una ragazza per strada?

Ciao Mr. Seduzione,

volevo farti i complimenti per come tratti in maniera chiara ed approfondita la seduzione.
Sono un ragazzo di 27 anni e ti scrivo da una provincia del Sud Italia.
Fino ad oggi non ho avuto particolare fortuna con le donne a causa degli errori che ho commesso e di cui mi sto rendendo conto grazie anche al tuo blog. Sto cercando di lavorare sulle mie strutture mentali, di riflettere sui miei errori per non ricommetterli più e qualche risultato sto cominciando ad averlo.
Vengo al dunque: al negozio di telefonia in cui ogni tanto mi reco ha iniziato a lavorare una ragazza molto bella, so già che se andassi da lei a dirle:” Ciao io mi chiamo Roberto, piacere, ti andrebbe di andare a prendere un aperitivo?” passerei per il-solito-sfigato-che-ci-prova, rovinerei tutto perchè non accetterebbe mai e non otterrei nulla di concreto. Penso che il problema non è tanto cosa dirle ma trasmetterle con il linguaggio del corpo quel segnale che andrebbe a innescare la tensione sessuale. Ma non saprei come fare al momento……
Tu che ne pensi?
Ti ringrazio per il consiglio che gentilmente mi darai.

Nella mia lista di film preferiti c’è un film di qualche anno fa, probabilmente del 2002, che ti da un’idea abbastanza chiara di ciò che rende un uomo che ci prova un fallito o una persona affascinante.

Il film in questione è “prova a prendermi” ed a parte la storia divertente di questo ragazzino che se ne va in giro spacciandosi per un pilota della PanAm, ti potrebbe aiutare ad avere un’idea di quanto non abbiano importanza tanto le parole di per sè quando inviti una donna, quanto altri aspetti della comunicazione non verbale.

Non sto dicendo che sia un elemento d’aiuto girare con medagliette d’oro da regalare alle commesse nei negozi, ma vorrebbe essere un invito a fare più attenzione a determinati aspetti che entrano in azione durante certe fasi di una nuova conoscenza.

Molti, quando vanno da una ragazza per provarci o per conoscerla, partono a mille con in testa idee, mille paure e senza neppure sapere che cosa gli potrebbe aspettare.

Quasi come se per conoscere una donna per strada si trattasse di una qualche esperienza mistica dove “tutto può accadere”.

Ma qualcuno ha mai davvero provato a conoscere una ragazza per strada?

Non c’è nulla di strano o di imprevedibile in ciò che vi potrà rispondere la vostra preda, ma davvero nulla.

Solo un elemento porta a complicare tutto di un approccio con una sconosciuta, ed è “quell’aria da bambino che vuole farsi vedere grande, quando va a comprare le sigarette dal tabaccaio.”

Insomma ve li siete mai visti quei bimbi di 12 anni che se ne vanno dal tabaccaio per fumare il loro primo pacchetto di Marlboro e che si lanciano con un tono di voce da “grande”, per far vedere di essere grandi abbastanza per poter comprare?

Il problema è che se fossero davvero grandi non avrebbero bisogno di fare assolutamente nulla per dimostrare di essere grandi abbastanza.

Chi prova ad approcciare una donna, è come se attivasse una modalità caratteriale specifica “il figo che ci prova” o “il macho”.

Così come il bambino di 12 anni, cerca di dimostrare qualcosa che non è perchè sa di non essere quella determinata persona, anche il 25 enne, il 30 enne che cerca di impressionare la fanciulla al bar, cadranno nello stesso identico errore.

Non hai bisogno di dimostrare di essere qualcuno che non sei realmente.

Questa è la traduzione del classico: l’importante è essere te stesso.

Il fatto è che quando si è alle prime armi, è più forte di noi, della nostra stessa volontà, e si finisce in ogni caso per “interpretare” ed attivare la modalità “ciao-sono-Roger,-sono-figo-e-guido-una-ferrari,-anche-se-spero-non-venga-mai a-sapere-che-mi-chiamo-Astolfo-e-che-guido-un’-utilitaria.”

Giustamente anche tu hai sottolineato l’importanza del linguaggio del corpo, ma tutto ciò che lei percepirà di te dipenderà molto da ciò che avrai nella tua mente, dalle strutture mentali che attiverai ed a come controllerai il tuo corpo, mentre farai la tua proposta.

Non ti sembra ad esempio che: ” Ciao io mi chiamo Roberto, piacere, ti andrebbe di andare a prendere un aperitivo?”

Sia davvero la classica cosa da dire quando ci stai provando? Sulla mini guida dell’approccio ci sono alcuni scenari ed i dialoghi da fare in diverse situazioni.

Un conto è essere sofisticati e fare attenzione ad essere originali, un altro è cadere nell’ovvietà più assurda.

Nel tuo caso, potresti fare davvero meglio.

Un esempio su tutti i vari “ti andrebbe, ti piacerebbe, vorresti”.

Usare queste forme durante gli inviti è quanto di più disincentivante per le persone che le porta a perdere ogni interesse in ciò che proporrai. Che tu sia un venditore di tappeti o un playboy da assalto, entrambi devono emozionare il loro obiettivo.

Non è neppure tanto legato al fatto di usare il condizionale, ma quando si utilizza queste forme così scontate e prevedibili, è un po come cercarsi da soli un valido modo per venire rifiutati.

C’è da considerare tuttavia il motivo che ti porta a fare delle proposte così poco coinvolgenti ed è piuttosto facile da intuire. Tutto succede quando dentro di noi NON siamo sicuri e NON abbiamo la minima idea di quale sarà l’esito e la risposta della donna obiettivo.

Perchè dovresti sentirti in colpa o avere paura di essere rifiutato da una donna per un invito?

Quando un tuo amico ti dice che non può venire con te ad una cena, non ci rimani male ed ad invitarlo non provi alcun timore.

Con le donne “in linea teorica” dovrebbe essere una situazione molto simile.

Vedi, dipende tutto da come sei portato a vedere il mondo che ti circonda, dipende molto da come imposti la tua mente a reagire agli avvenimenti esterni.

Prima risolvi il problema di “dover dimostrare al tabaccaio che sei grande abbastanza per fumare”, poi vedrai che il tabaccaio non ti chiederà più quanti anni abbia.

La donna deve sentire che non sei ansioso, che non sei timido; DEVE PERCEPIRE che le stai proponendo qualcosa di estremamente interessante a cui sarebbe DAVVERO un peccato rifiutare.

Non so se riesci a capire ciò che intendo, ma si tratta di far incontrare le tue aspettative e le sue, non di doverle dimostrare di essere più figo o più macho di quanto non lo sia già.

Usa la tua mente per affascinarla e le parole verranno da sè.

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12 Risposte to “Cosa sbagli quando cerchi di approcciare una ragazza per strada?”

  1. Alejandro Says:

    Ho perfettamente presente l’immagine di quel bambino che cerca di fare il figo dal tabaccaio… e in fondo è vero che noi ci comportiamo allo stesso modo con una ragazza che ci piace, forse anche se già la conosciamo da un pò: ci avviciniamo timorosi dentro di noi, eppure sfoggiamo un sorriso a 32 denti che non ingannerebbe nessuno…

    Allora mi chiedo… è vero che “le persone tristi non piacciono a nessuno…”, però con una ragazza sbaglio o è del tutto inutile stare sempre a sorridere come se nella nostra vita andasse tutto a gonfie vele? a volte penso che sia utile quando uno se ne sta per un pò sulle sue…

    Che immagine dare di se stessi alla nostra lei?

  2. Francesco Says:

    Bel post! Davvero utile per chiunque voglia chiedere ad una ragazza di uscire.

  3. CG Says:

    Caro mr.seduzione oggi mi è capitato un fatto un po’ strano che non so come interpretare.Stavo appoggiato a un muretto quando a un certo punto due ragazze si avvicinano e si appoggiano anche loro io inizialmente non me neaccorgo,poi giro la testa e le fisso un attimmo,quasi subito si mettono a ridere e si allontanano. La cosa strana e che queste due ragazze gia un altra volta, parlo 6-5 mesi fa, mi venirono addosso sempre ridendo tra di loro. Visto che tra queste due ragazze ce ne è una pure carina che avevo gia notato in precedenza, volevo sapere se questi erano dei comportamenti particolari che potevano significare qualcosa.Grazie e a presto.

  4. rumi Says:

    Ciao Mr Seduzione , hai fatto un articolo proprio su una cosa che volevo chiederti.Sabato infatti ho cercato di conoscere 2 ragazze, senza successo (non me ne faccio un problema). Una delle due senza nemmeno guardarmi mi ha detto che doveva rincasare, ma non mi sono dato per vinto. Ho insistito 1 po’ in maniera educata camminando al loro fianco e poi le ho salutate (siccome non cedevano). Forse è vero quello che dici, “ti andrebbe, ti piacerebbe, vorresti” è disincentivante,credo che poche donne (o nessuna) diranno di si ad un perfetto sconosciuto che le dice “Ciao io mi chiamo Roberto, piacere, ti andrebbe di andare a prendere un aperitivo?”. Forse invece di dire , “TI ANDREBBE di conoscerci “, dire “VOGLIO conoscerti” può risultare più efficace! Ho capito bene il concetto??? “ti andrebbe, ti piacerebbe, vorresti” lascia trasparire insicurezza! Grazie mister, qui si cresce giorno dopo giorno!

  5. sese Says:

    Ciao..è la prima volta che leggo questo blog, quello che scrivi mi sembra molto interessante e innanzitutto volevo farti i complimenti e scusarmi anticipatamente nel caso abbia sbagliato a contattarti con un commento in questo post (ma non so come funziona..)

    ti espongo il mio problema: c’è una ragazza, facciamo la stessa università e facciamo parte della stesso gruppo da un paio di anni ormai. Il fatto è che l’anno scorso lei mi è iniziata a piacere cosi le chiesi di uscire verso la fine dell’anno e lei mi rispose che preferiva di no perchè “come cosa le avrebbe fatto ridere”. Aggiungo anche che io e lei siamo stati sempre molto vicini anche fisicamente con coccole e abbracci. Ultimamente abbiamo ripreso un po il discorso ed è venuto fuori che lei pensa che io sia carino e che con me sta molto bene, ma non mi vede come ragazzo. Cosi ho deciso di cambiare atteggiamento ed è quello che sto facendo: quello che ho capito è che lei pensava che io sapessi solo scherzare e che fossi un menefreghista totale e con il mio cambio di atteggiamento nell’ultimo periodo penso di averle fatto cambiare idea dato che una mia amica mi ha detto che lei mi ha fatto molti complimenti, tra le altre cose perchè ora pensa che con me si parla molto bene, cosa che non pensava prima…ora non so che fare, lei mi piace ancora molto, cosa dovrei fare secondo te? lasciar perdere perchè ormai è perduta oppure riprovare? e in che modo dovrei farlo? Devo dire anche che lei mi ha dimostrato che tiene molto a me visto che nell’ultimo periodo ci sono stati un po dei “casini” e lei è sempre venuta da me per sistemare le cose e facendomi capire che sono importante per lei (almeno cosi mi ha fatto sentire)

    Ti ringrazio

  6. Mr. Seduzione Says:

    è un po più profonda la questione… non si tratta solo di verbi, come ho detto anche nell’articolo…

  7. Mr. Seduzione Says:

    se non ci fossero altri motivi validi perchè si fossero appoggiate al muro, probabilmente qualcosa vorrà dire.

    ma fossi in te approfondirei la questione con loro, direttamente

  8. vi Says:

    sono molto d’accordo con questo post..io ho fatto per diverso tempo l’agente di commercio e adesso sono un consulente per delle aziende e se c’è una cosa che imparato in queste 2 esperienze è che non importa cosa tu proponi al cliente e quanto utile sia ma quanto ci credi tu nel prodotto o nel servizio che stai offrendo..io leggo spesso questo sito e mi piace davvero molto perchè quello di cui vi parla mister seduzione è riferito alle donne ma se si analizza fino in fondo può essere applicato nella vita quotidiana dove la seduzione la applichiamo anche con gli uomini perchè ricordate sempre che chi si avvicina a voi lo fa sempre perchè si sente in un certo senso inferiore a voi in un determinato campo e vuole attingere dal vostro sapere x migliorarsi(è un po quello che facciamo noi leggendo questi post)e visto che sono sicuro che ognuno di noi abbia dentro di se delle qualità che lo portano ad aver successo in un determinato campo dove è sicuro dei fatti propri basta che questa sicurezza mostrata nel nostro settore la applichiamo ad altre sfere del nostro vivere quotidiano

  9. Mr. Seduzione Says:

    risposta domani sul blog!

  10. condral Says:

    parole sante!

  11. Mehdi Says:

    Ciao mister,
    Hai detto che Usare: ti andrebbe, ti piacerebbe, vorresti negli inviti è quanto di più disincentivante per le persone che le porta a perdere ogni interesse in ciò che proporrai.
    Quindi secondo te se invito una ragazza ho più possibilità che mi dica si se gli dico.
    Ciao Bella, Mi chiamo NOME, piacere…Vieni al cinema Domenica?

    GRAZIE

  12. Mr. Seduzione Says:

    leggi l’articolo INTERAMENTE.

    non è tanto il condizionale, quando ciò che lei percepisce che la porta a rifiutare un tuo invito.

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