Quanto aiuta una bella macchina con le donne? …e una Ferrari?

foto sensuali

Non voglio tenervi sulle spine fino alla fine, come se si trattasse di un quiz televisivo…

La risposta è SI, ma spesso dipende dalla macchina e NON DIPENDE SOLO DAI FATTORI CHE PENSATE.

Il discorso infatti non è tanto legato al prezzo del veicolo, al marchio, al rumore che fa il motore o al numero di alettoni che escono dal baule.

La questione è un po più sottile e se vogliamo è più “intima” e soggettiva.

Qualche tempo fa mi è capitato di chiedere ad un allegro signore sulla quarantina, appena sceso da una Ferrari Enzo, un parere su quella macchina così straordinaria.

Le domande sono andate avanti piuttosto rapide, ma ha avuto la stessa cordialità nel rispondermi di un venditore d’auto.

Ovviamente ho chiesto una risposta all’eterno quesito, “il cavallino rampante aiuta con le donne?”.

La sua risposta personalmente non mi ha sorpreso.

Dipende dalla donne con cui sei in compagnia.

Il problema, secondo questo signore, era legato alle aspettative che ripongono nei nostri confronti le donne.

Anche lui ha riconosciuto l’esistenza di tre tipologie di donne (come avevamo detto in un intervento precedente), lui tuttavia le distingueva per criteri diversi, ma ugualmente interessanti.

1. Quelle che hanno le idee chiare e che vogliono arrivare al sodo. (20% delle donne)

Certe appena vedono un uomo con una Ferrari, istintivamente attivano tutto l’arsenale a loro disposizione per ingaggiare il loro obiettivo e portarsi a casa un anello di fidanzamento. (Con questa tipologia di donna, generalmente c’è davvero poco da fare per conquistare il suo cuore, più che altro bisogna fare attenzione a non rischiare che conquistino il nostro conto in banca).

A questo punto c’è da capire se siate più interessati ad una storia di lungo termine o ad un “invitante” programma notturno.

2. Quelle che non sono in grado di capire la situazione. (il 50% delle donne)

Noi uomini si sa, di macchine potremmo anche vivere. Sappiamo riconoscere spesso un modello da un altro guardando semplicemente la conformazione del paraurti anteriore di una macchina. Il problema è che questa competenza non è neanche minimamente compresa dalle donne.

Mettiamo quindi caso che un abbondante 60% (di questa categoria) sia semplicemente in grado di individuare la differenza che ci sia tra le macchine che costano più di 80.000 euro e quelle che appartengono a marchi come Porsche, Ferrari, Maserati e Lamborghini (se siete fortunati anche Aston Martin).

Ma nonostante tutto, a patto che il vostro tenore di vita non sia, in modo piuttosto evidente “sopra-la-media”, difficilmente verranno impressionate dalla vostra automobile.

Un esempio su tutti, le preoccupazioni sulle dimensioni dei cerchioni, i fanali allo Xeno e la cilindrata potente.

Se pensate di “cuccare” di più pagando tra optional vari e cilindrate estreme, un buon 50% sul valore della macchina, probabilmente vi conviene spendere gli stessi soldi per noleggiare un piccolo yacht per una settimana. Tanto quanto la vostra donna riconoscerà effettivamente una differenza tra voi e gli altri (uno yacht per una donna sarà sempre più affascinante di un motore 5000 dentro il cofano della vostra macchina).

Ostentare la propria ricchezza non coincide con aumentare la propria probabilità di avere successo.

Probabilmente con questa affermazione scatenerò le ire di tutti gli uomini di pubblicità che ci leggono (mi hanno sorpreso delle lettere di uomini di marketing che stanno traendo ispirazione dalle tecniche di seduzione passiva per vendere meglio i loro prodotti). …..(IMPRESSIONANTE)…..

Ma infondo pensateci, quando mai un oggetto di lusso, un vestito firmato o una bella macchina, vi hanno aiutato a rendervi più seducenti con le donne.

O meglio, quante donne si sono poi SINCERAMENTE INNAMORATE DI VOI dopo aver speso centinaia o migliaia di euro?

3. Quelle che restano “intimorite” dalla vostra macchina. (30% delle donne)

Già, il problema è proprio questo. Non si tratta tanto della paura di finire schicciate contro un albero dopo una corsetta a 330kmh in tangenziale o di un timore reverenziale per lo status della macchina. Il problema è legato agli effetti che assume il veicolo sulle vostre strutture mentali e sui vostri atteggiamenti.

Immaginatevi la scena, siete in un concessionario Ferrari, avete appena firmato un assegno da 243.783 euro per una Ferrari F430 Bianco Perla, con interni rifiniti in carbonio (il massimo della libidine).

Siete così fortunati che il proprietario del salone, dopo un sogno premonitore, aveva ordinato un anno prima la macchina che avete appena pagato, così non avete neppure da aspettare gli eterni 15 mesi di attesa.

Con il sorriso sulle labbra, il venditore vi accompagna all’uscita del concessionario e vi esprime le sue più sincere congratulazioni per il vostro nuovo entusiasmante acquisto. (Garantisco personalmente, i complimenti che sentirete dopo aver acquistato una Ferrari o una qualsiasi vettura di lusso, rasentano quasi la venerazione plateale con prostrazione a terra di tutti gli impiegati del concessionario)

L’addetto sta percorrendo la stradina nera immacolata con il vostro nuovo delirio a quattro ruote, parcheggia e vi lascia la macchina davanti ai vostri occhi.

La libidine è appena iniziata, dopo esservi regolati il sedile in pelle, regolabile elettricamente (2.886 euro), acceso il vostro nuovo impianto Hi-Fi Bose ad alta potenza con BassBox (5.880 euro), infilata la prima marcia con il cambio al volante, accelerazione da consumare 1 litro ogni cento metri, incomincerete a prepararvi psicologicamente alla serata.

Vi studierete mentalmente il piano della serata, da casa della vostra donna, al ristorante, giretto per le vie del centro e poi casa vostra.

Durante tutta la serata sarete degli uomini COMPLETAMENTE DIVERSI da come potreste essere stati in passato. La sicurezza in voi stessi sarà diversa, il vostro modo di vedere le donne sarà diverso, il vostro modo di considerare gli altri sarà diverso ancora.

Insomma un oggetto apparentemente “privo di vita” è in grado di influenzare il vostro carattere ed il vostro comportamento in modo piuttosto sorprendente.

Per certi versi, se non siete in grado di gestirvi autonomamente, potreste avere delle serie controindicazioni. I messaggi che comunicherete alle donne che vi conosceranno, saranno molto simili a: “Io ho la Ferrari, quindi se ti porto a cena è perchè dopo me LA DEVI DARE”.

Capirete quindi che se la nostra intenzione è quella di sedurre sistematicamente ogni donna su cui si poserà il nostro sguardo, sarà FONDAMENTALE imparare a calibrare i messaggi che il nostro corpo invia.

Se oggi quindi incominciamo a comprendere l’influenza (sia in positivo, che in negativo) che possano avere oggetti inanimati che fanno parte della nostra vita, riusciamo ad avere un quadro ancora più ampio per quanto riguarda il controllo di quei segnali che il linguaggio non verbale può inviare agli altri.

La differenza tra avere successo spaventoso con le donne ed essere un disastro incredibile, è più sottile di quanto si possa immaginare.

Essere in grado di governare i messaggi che invia il nostro corpo (e gli oggetti con cui entra in contatto) diventa la vostra unica arma di seduzione. La sua unicità sta proprio nel fatto di essere DETERMINANTE nella sistematicità dei vostri successi con l’altro sesso.

Chi riteneva ad esempio che per conquistare una ragazza potesse contare semplicemente su una bella macchina, oggi ha motivo di ricredersi perchè per un buon 80%, un eventuale cavallino rampante sul cofano potrebbe non aiutare, ANZI…

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